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Yahoo!: il Re dei motori di ricerca

Yahoo!
www.yahoo.com

Ver.italiana: www.yahoo.it
Tipologia: directory + motore
Spider: Yahoo (slurp)
Directory: proprietaria
Pagine: 2,2 milioni
Tempi registrazione: 20-30gg
Pay per review: no

- GUIDA ALL'INSERIMENTO
Oltre ad essere da sempre una delle risorse on-line più utilizzate per le ricerche, Yahoo! è attualmente uno dei siti web più frequentati in assoluto: escludendo le molte versione locali, Yahoo.com viene visitato da 140 milioni di utenti al mese (maggio 2005) e da quasi 5 milioni di italiani. Prima di analizzare i motivi di questo successo, val la pena ripercorrere la sua pur breve storia, per poi capire le attuali dimensioni di questo "fenomeno Yahoo!".

L'idea nacque a due studenti dell'università di Stanford, Jerry Yang e David Filo, che verso la fine del 1993 decisero di impegnarsi nel catalogare efficacemente la loro lista di bookmarks, ossia i riferimenti dei siti Internet ritenuti più interessanti, che racchiudeva circa 200 siti. Così svilupparono quello che possiamo definire il prototipo di Yahoo!, ossia una lista di link suddivisa per categorie con la descrizione di ogni sito Web e la chiamarono "Jerry's Guide". Quando misero on-line questo archivio, furono sommersi di richieste di catalogazione di siti, così decisero di tentare di catalogare l'intero Web, al ritmo di 1.000 pagine al giorno. Quando una categoria diventava troppo grande, creavano delle sottocategorie. La tentazione di utilizzare dei programmi che catalogassero in modo automatico i siti fu molto forte, ma continuarono a svolgere questo lavoro manualmente; questa scelta, che tuttora prevale, è stata probabilmente determinante per il successo di Yahoo! ed ha permesso di sviluppare un archivio completo e ben strutturato.

Jerry Yangè disponibile il resoconto della visita di Jerry Yang (uno dei due fondatori di Yahoo!) a Milano in occasione dello SMAU nel 1998
Nel 1995 Yahoo! era ormai diventato un punto fermo nel panorama internazionale dei siti Web: era il momento di fare il grande passo, utilizzando le possibilità del mercato finanziario americano. Così la società Sequoia, una delle più note aziende di venture capitalism, che già aveva investito su Apple Computer e Cisco Systems, decise di puntare su Yahoo! sborsando 1 milione di dollari per una quota di mercato che a fine 1997 valeva oltre 560 milioni di dollari. Quello che è incredibile di Yahoo! è proprio la sua capitalizzazione di mercato (NASDAQ: YHOO) che a maggio 1998 era di 6.000 milioni di dollari, ma che a luglio del 1999 era già passata a oltre 40.000 miliardi di dollari. Un valore equivalente ad aziende come la General Motors, e superiore di ben 12 volte il valore della FIAT. Per contro il fatturato prodotto non la pone neanche tra le prime 10.000 aziende americane, per non parlare del suo bilancio che solo nel 1999 ha visto comparire i primi utili. Indubbiamente gli investitori credono nelle prospettive di Yahoo! nel medio periodo, e sul fatto che giocherà un ruolo guida non solo tra i motori di ricerca, ma nell'ambito dell'intero scenario Internet.

Yahoo!
Auto personalizzata davanti alla sede di Yahoo!
Foto: Eolo Perfido, nov.1999
Yahoo!, che impiega attualmente 3300 persone, prevede di fatturare 700 milioni di dollari nel 2001, dei quali l'80% deriva dalla vendita di spazi pubblicitari. Da segnalare inoltre la rivista Yahoo! Internet Life, pubblicata da Ziff-Davis, che ha oltre 300.000 abbonati ed è la rivista dedicata ad Internet più venduta al mondo.

Per sostenere l'enorme numero di visitatori quotidiani, il sito principale di Yahoo! (escudendo quindi le 24 versioni internazionali o locali) utilizza 70 server che gestiscono 200 Mbps circa di traffico nelle ore di punta. Ogni server ha tra 4 e 16 Gbytes di hard disk e tra 64 e 256 Mbytes of RAM. La connettività è fornita dall'azienda californiana GlobalCenter sin dal 1993. L'archivio principale, gestito con software Oracle, viene costantemente aggiornato da un team di 150 persone che analizzano centinaia di siti al giorno.

amazon.com
Yahoo! Unplugged: Your Discovery Guide to the Web
David Filo, et al/ 1995
altre informazioni...
In tutte le statistiche, Yahoo! risulta essere non solo il motore di ricerca più utilizzato, ma anche il sito Internet più visitato al mondo in diretta competizione con America On Line (AOL). Analizzando i dati di Media Matrix di settembre 1999, notiamo che oltre la metà di tutti gli utenti Internet (il 50,7%) hanno usato Yahoo! nell'ultimo mese con una media di oltre 33 milioni di visitatori, contro i 18 milioni di GO Network, i 14 milioni di Excite ed i 13 milioni di Lycos. Anche nel 2001 Yahoo difende le sue posizioni: Nielsen/Netrating registra a febbraio oltre 65 milioni di visite, contro i 75 milioni di AOL. Questo successo è senz'altro dovuto al fatto che Yahoo! è stato il primo catalogo di siti Web a diventare popolare in tutto il mondo, ma deriva anche dall'azzeccata impostazione, che risulta comoda e funzionale per l'utente. Lo testimoniano anche le più recenti evoluzioni di Yahoo! al di fuori degli Stati Uniti: la versione Yahoo! inglese, insieme a quella irlandese e francese hanno oltre un milione di visitatori al giorno complessivamente, ed in Francia è addirittura il sito Web più visto in assoluto; anche l'edizione giapponese di Yahoo! ha un notevole successo, superando normalmente i due milioni di accessi al giorno.

Significativa è un'indagine di mercato svolta dalla NPD Online Research (una delle prime dieci aziende al mondo di ricerche di mercato) svolta a metà del 1997, secondo la quale ben il 29% degli utenti intervistati ha di chiarato di usare molto spesso Yahoo!, rispetto al 17% che predilige AltaVista, il 14% WebCrawler, l'11% Infoseek, il 9% Excite ed il 7% Lycos. La stessa ricerca riporta che il 92% degli utenti di Yahoo!, ritiene questo servizio come "eccellente" o "molto buono".

Come inserire il proprio sito nella directory!
Questi numeri pongono Yahoo! in grande evidenza non solo nell'ambito di Internet ma nel contesto dei media in genere, superando in quantità di contatti alcuni popolari canali televisivi come MTV e addirittura dei noti settimanali come Time o Newsweek. Tale situazione sta portando Yahoo! ad un rapido cambiamento della sua strategia (tentativo peraltro perseguito da altri siti Web come Excite, AltaVista e GO Network), rivolta a diventare un punto di arrivo dei visitatori della Rete, mettendo loro a disposizione servizi e contenuti, e non solo un punto di partenza per fare le ricerche.

è soprattutto nell'offerta di servizi che Yahoo! sta investendo pesantemente: a fine '97 ha acquistato la nota società Four11 alltraverso la quale è ora in grado di fornire gratuitamente caselle di email e servizi correlati. Durante il 1998, Yahoo! ha poi stipulato un accordo con AT&T (preferita a MCI con la quale aveva un'intesa precedente) per commercializzare dei kit di connessione ad Internet con un'interfaccia personalizzata da Yahoo!

Tra gli accordi storici più rilevanti, segnaliamo inoltre quello con Netscape che risale all'inizio del 1996 quando Yahoo! fu inserito tra i cinque motori di ricerca presentati dalla funzione di ricerca interna di Navigator chiamata NetSearch; attenzione però: la scelta cadde su Yahoo! non per motivi qualitativi (magari anche per quelli...), ma a fronte di un compenso alla Netscape di ben 5 milioni di dollari! Questo accordo è stato notevolmente ridimensionato nel primo quadrimestre del 1988, ed ora Yahoo! è relegato in un angolo della finestra NetSearch. In compenso, Yahoo! ha rafforzato il suo legame con Microsoft, ed in particolare con il suo motore di ricerca su MSN: al termine di ogni ricerca, è infatti possibile lanciare la medesima richiesta utilizzando direttamente Yahoo!

Ulteriori dettagli su questi accordi
Oltre ad accordi commerciali con British Telecom (novembre 1998) e con News Corp (gennaio 1999), Yahoo! ha definito a fine gennaio 1999 l'acquisizione di GeoCities, uno dei più visitati siti al mondo, e sede di una comunità da 22 milioni di pagine web.

Da segnalare inoltre che da aprile 1998, Yahoo! ha una versione in italiano, che va così ad aggiungersi alle edizioni in inglese, tedesco, francese, spagnolo, giapponese, coreano e nelle tre lingue scandinave. Yahoo! Italia censisce attualmente oltre 20.000 siti, una guida di oltre 200 web italiani di commercio elettronico, ed offre numerosi servizi attraverso accordi con partner di rilievo quali Ansa, reuters, La Gazzetta dello Sport, Il Sole 24 Ore, CedBorsa e Standard & Poor's.

Profilo demografico degli utenti di Yahoo!
C'è però un lato molto discusso di Yahoo! e cioè il criterio con il quale inserisce i siti nel suo archivio. Rispetto agli altri principali motori di ricerca, è praticamente l'unico che non garantisce l'inserimento, anzi la maggior parte delle volte non lo effettua per niente. Da un sondaggio (agosto '97) da parte di un gruppo di sviluppatori di siti Web, risulta che il 77% delle richieste di inserimento su Yahoo! non sono state accolte. Questa discriminazione non sembra essere legata a dei criteri qualitativi nell'analisi dei siti, ma da fatto che le richieste che pervengono a Yahoo!, sono gestite da persone in carne ed ossa (i cosiddetti surfer) e non da sistemi automatici come per gli altri motori di ricerca; arrivando un numero eccessivo di richieste, molte di queste inevitabilmente vengono cestinate. Più recentemente (ottobre '97) la procedura di segnalazione dei siti, che in precedenza era un po' datata ed a tratti confusa, è stata migliorata, ma le possibilità ed i tempi per l'inserimento sono rimasti gli stessi. Insomma: per essere presenti su Yahoo! occorre molta fortuna (anche se l'aiuto di un consulente esperto è decisivo, quindi abbiamo condensato alcuni suggerimenti...), ma si tratta comunque della vetrina più visitata e più ambita. Pensate che alla fine dell'estate del 1997, un'azienda americana ha minacciato di citare per danni Yahoo! perché il suo sito era stato inavvertitamente cancellato dall'archivio, facendo così crollarne il numero di visitatori; la controversia è stata risolta con l'immediato reinserimento del sito su Yahoo! e le scuse d'obbligo, ma il caso fa riflettere sull'importanza della presenza sui motori di ricerca in genere e su Yahoo! in particolare. A metà febbraio 1999 Yahoo! ha ufficialmente lanciato il servizio Business Express (di cui si parlava da tempo), che permette di ottenere un canale preferenziale per la richiesta di registrazione dei siti. Il servizio, riservato per ora ai siti di e-commerce americani e che costa 199 dollari, garantisce che il sito sia visto da un redattore di Yahoo! entro 7 giorni, ma non dà comunque la certezza che sia poi effettivamente censito.

Yahoo Express anche in Italia

Un'ultima curiosità. A parte alcuni accordi particolari tra aziende del settore, Yahoo! è l'unico motore di ricerca a mostrare in fondo ai risultati di una ricerca, l'elenco di altri motori concorrenti cui accedere per effettuare automaticamente la medesima ricerca. Secondo noi, un esempio di stile e di sensibilità verso l'utente.

Settembre 2002 - AD MAIORA SCELTA DA YAHOO! ITALIA
Da oggi è disponibile Yahoo! Express, il servizio che garantisce entro sette giorni l'analisi dei siti web che desiderano essere inseriti all'interno della directory di Yahoo! Italia. La distribuzione di Yahoo! Express è stata affidata a Ad Maiora, l'azienda leader in Italia nello sviluppo della visibilità on-line attraverso i motori di ricerca.

Ottobre 2002 - YAHOO! SMENTISCE TUTTI E RINNOVA.
Dopo mesi e mesi di speculazioni sul nuovo partner tecnologico di Yahoo!,
il colosso della Rete ha scelto di rinnovare il contratto, seppure in associazione ad importanti cambiamenti. Google rimane quindi il motore di Back-end di Yahoo!, ma i suoi risultati sono ora parte integrante della directory, per cui il lavoro di Google gestito dalla tecnologia e quello human-powered di Yahoo! si fondono.
Non c'è dato sapere ancora i termini economici dell'accordo, ma siamo sicuri che la scelta di integrare Google e continuare ad usufruire di un entrata sicura (ben 7.1 milioni di dollari nel 2001!) in associazione con i link a pagamento ripresi da Overture, siano la fonte primaria di revenue per Yahoo!, che ultimamente ha visto crescere sensibilmente anche il suo valore al Nasdaq. Le varie properties di Yahoo! diffuse nel mondo sono comunque libere di scegliere altri partner, l'accordo infatti coinvolge solo Yahoo.com. Tornando alle novità introdotte da Yahoo! vediamo come, effettuando una ricerca, siano totalmente cambiati i risultati che otteniamo: il database frutto del crowling di Google nella Rete è integrato al massimo grado nella directory, per cui esiste una nuova sezione "cumulativa" chiamata Web Matches. I listing appaiono ora più simili a quelli di Google, con la differenza che, se la pagina fa parte di un sito recensito da Yahoo! vedremo aggiunto dopo la description un link "More sites about" evidenziato da una freccia rossa e linkato alla categoria corrispondente.
Anche titolo e descrizione del sito riprenderanno allora quelli inseriti dall'editor di Yahoo! L'ordine dei risultati, il ranking, è quello proposto da Google,
se non con rare eccezioni.

Luglio 2003 - YAHOO! ACQUISTA A SOPRESA OVERTURE
Un'acquisizione strategica per Yahoo!, dopo l'acquisto di Inktomi in questo stesso anno. Uno scossone, in effetti, nel mondo dell'online advertising. Yahoo! comprerà Overture per 1.63 miliardi di dollari in azioni e contanti. In questo modo Yahoo! acquisisce un vantaggio notevole sul grande player di riferimento del settore, Google, sfindandolo quindi anche sul piano del Keyword Marketing. Già nel 2002 Yahoo! aveva ricavato il 14% del suo fatturato dalla partnership con Overture, avvantaggiandosi della crescita del fatturato globale della pubblicità online legata ai collegamenti sponsorizzati.

Dicembre 2003 - E'stata annunciata da Yahoo! l'acquisizione della società 3271 Network Software, proprietaria del motore di ricerca in lingua cinese 3721.com, per 120 milioni di dollari. L'operazione sarà completata nel primo trimestre 2004.

Febbraio 2004 - Anche Yahoo! pubblica il suo LAB, http://labs.yahoo.com, con a capo il Dr. Gary William Flake, il chief science officer di Overture e fondatore di Overture Research.

Marzo 2004 - La directory più famosa della rete si è alla fine staccata dal database di Google, come annunciato da tempo. Con una mossa a sorpresa anziché utilizzare la tecnologia di Inktomi, nel suo "parco motori" dal 2002, ha presentato un algoritmo tutto fatto in casa. Yahoo! Search è alimentato dallo spider SLURP e per ora serve i risultati solo negli USA. Nelle tante versioni regionali, come quella italiana, troviamo ancora il database di Google.
Il nuovo indice, che vanta già oltre 2 miliardi di pagine web, consentirà presto l'inclusione di nuove URL tramite un programma che dovrebbe miscelare elementi dei modelli "pay for inclusion" e "pay per click".
I due programmi a pagamento per l'inclusione nell'indice e nella directory, insieme ai link sponsorizzati derivati da Overture e alla più classica pubblicità grafica, permettono a Yahoo! di iniziare il 2004 con solide fonti di revenue.

Aprile 2004 - Yahoo! acquisterà Kelkoo, il famoso sito europeo di price comparison, per circa 475 milioni di euro. Diffuso in 10 paesi, questa specie di motore di ricerca per lo shopping online è secondo solo a Ebay e Amazon come notorietà e numero di visitatori.
Dopo il lancio di Site Match Yahoo! rende pubblico il suo nuovo programma di content acquisition, chiamato CAP, focalizzato sui siti commerciali e non. I primi vengono gestiti dal programma Site Match di Overture, mentre per i secondi Yahoo! vuole creare la possibilità di una relazione più stretta con i content provider, in modo da garantire al database del neonato motore una solida base di contenuti rilevanti. Cercherà quindi di includere risorse generalmente poco considerate dagli altri motori, quelle che spesso riestrano nel cosiddetto invisible Web. Il programma non è ancora strutturato, ma si prospetta un'interessante iniziativa volta a rendere realmente diverso e ricco il nuovo motore di ricerca.

Luglio 2004 - Yahoo.com offre la possibilità di prelevare i feed RSS delle sue news da una nutrita lista, non sempre completa al 100% ma comunque utile a chi utilizza un comodo aggregatore, come BlogLines.

Ottobre 2004 - Anche se può sembrare cosa di poco conto, la nuova versione locale di Yahoo! è probabilmente destinata a mettere in discussione buona parte delle ricerche che quotidianamente eseguiamo. Dopo oltre 2 mesi di attesa il nuovo servizio del colosso americano è finalmente online e fa bella mostra di se in alto nell'home page di Yahoo.com, così come nei link testuali di ogni pagina di listing. Interessante anche la pagina dei risultati, in cui possiamo vedere la posizione delle attività rintracciate dal doppio algoritmo di analisi delle query, mentre la parte sinistra della pagina propone altri metodi di raffinazione delle ricerche, come la distanza in chilometri dal luogo indicato dalla nostra query, le categorie e un'organizzazione alfabetica dei risultati. Le pagine/scheda delle attività commerciali sono ben organizzate e molto simili alla classiche Pagina Gialle le caratterizzano alcuni elementi, come le ricerche suggerite di argomenti in tema e la possibilità di associare un rating (espresso da 5 stellette) e un commento.

Gennaio 2005 - La directory di è tornata, come un tempo, completamente gratuita. Senza nessuna garanzia di inserimento, la proposta di inclusione non può essere "aiutata" come una volta dal pagamento di una piccola somma di denaro o da un canone annuale.

Febbraio 2005 - Yahoo! stà portando a compimento la sua metamorfosi, l'ultima modifica dell'home page è un ulteriore passo avanti. Ormai è realmente difficile determinare la natura di questo sito dall'home page, che assomiglia sempre più ai portali generalisti di una volta, con il campo SEARCH in bella mostra nella parte alta e qualche ultimo frammento di directory nella parte bassa, con 12 piccoli link raccolti in un riquadro di colore neutro. Non solo...a complicare le cose si aggiunge anche l'assoluta somiglianza delle pagine dei risultati con quelle di Google. Infatti gli sponsored links di Yahoo! hanno definitivamente assunto l'aspetto dei box del programma AdWords di Google, impossibile non notare la somiglianza... Anche il colore di sfondo per i 2 link superiori e i 3 inferiori è sempre celestino, così come il bianco rimane il colore di sfondo per la colonna di sponsored links sulla destra. La differenza saliente consiste nello spazio a disposizione degli inserzionisti, superiore come numero di caratteri sia per il titolo che soprattutto per la descrizione sottostante.

Marzo 2005 - Yahoo! ha recentemente acquisito Flickr, l'innovativa piattaforma per la condivisione e lo storage online d'immagini. L'offerta di Flickr, a detta della sua co-fondatrice, sarà ampliata sia per gli utenti free che per i PRO. E' una risorsa conosciuta e apprezzata nel mondo dei Blog e questa mossa di Yahoo! sicuramente porterà a una sinergia con Y!360, futura piattaforma di Yahoo! per la gestione di Blog. Potrebbe diventare la chiave che aprirà le porte del social software anche a Yahoo!, arrivato in discreto ritardo su alcuni concorrenti.

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