Newsletter sui motori di ricerca
20 Luglio 1999

LE ULTIME NOVITà
- ALTAVISTA: MILLE NOVITà PER UN GRANDE RILANCIO
Gli ultimi 30 giorni sono stati per AltaVista sicuramente i più importanti fin dalla sua nascita alla fine del 1995.
Innanzitutto ha cambiato padrone, passando da Compaq alla società finanziaria CMGI che si è assicurata l'83% di AltaVista per 2,3 miliardi di dollari. Il restante 13% è comunque rimasto nelle mani di Compaq.
L'operazione ha coinvolto anche Zip.com e soprattutto Shopping.com che ha trovato subito spazio nella nuova veste di AltaVista presentando i suoi servizi di commercio elettronico. Anche AltaVista quindi è decisamente orientato a divenire un portal a tutti gli effetti, fornendo servizi di ogni genere, tra i quali segnaliamo:
- AltaVista Finance: una gamma di informazioni finanziarie personalizzate
- My AltaVista: che offre la possibilità di configurare l'aspetto e le informazioni presenti sulla pagina di partenza del sito
- MicroPortal: un software che si installa nella taskbar di Windows per accedere a notizie personalizzate, messaggistica, ecc.
- Sembra infine imminente il lancio di AltaVista anche nel mondo dei collegamenti alla Rete, offrendo un servizio di connessione gratuito, per ora solo negli Stati Uniti
Molte altre novità anche sul fronte più strettamente legato alle funzioni di ricerca:
- AltaVista ha messo a punto un sistema che aggiorna automaticamente il proprio archivio almeno ogni 28 giorni e con frequenza maggiore per le pagine modificate più frequentemente
- In fondo ai risultati delle ricerche, è ora presente un link a About.com, una directory gestita da redattori volontari
- è poi stato aperto a tutti il servizio a pagamento per il posizionamento in testa ai risultati
Ed in futuro AltaVista riserverà ancora molte sorprese. Oltre a fornire il proprio archivio alla Microsoft come base per MSN Search, AltaVista conta di aumentare sensibilmente il numero di pagine censite: dagli attuali 150 milioni ad oltre 400 milioni entro 12 mesi.
- ANCHE IN ITALIA IL POSIZIONAMENTO A PAGAMENTO
Si chiama Godado ed è il primo motore di ricerca sviluppato in Italia che permette di acquistare il diritto di risultare in testa alle ricerche effettuate dagli utenti su determinati termini.
Il servizio non è una novità assoluta, dato che è stato proposto per la prima volta da GoTo, attualmente uno dei primi 30 siti al mondo e che registra un costante aumento di popolarità.
La trasposizione italiana di GoTo, pur non offrendo le utili e sofisticate funzioni di analisi e controllo del sito americano, è tuttavia ben strutturato e chiaro nei contenuti. Per di più è possibile ottenere un credito di 50 Euro per provare l'efficacia del servizio.
- CHIEDI AL MOTORE: RISPONDE UN REDATTORE
Stanchi di passare ore ed ore sui motori di ricerca a cercare informazioni? Da oggi è possibile usufruire di LookSmart Live, un servizio offerto dal popolare sito che permette di porre delle domande alle quali verrà risposto entro 24 ore direttamente da uno degli editori di LookSmart.
- DISNEY PUNTA E RILANCIA SU INFOSEEK
La Walt Disney ha completato l'acquisizione di Infoseek, passando dal 42% al 100% del capitale sociale e fissando a 350 milioni di dollari l'obiettivo di fatturato per il 1999 per l'intero Go Network nel quale Infoseek è stato inglobato.
Nel frattempo, i servizi di ricerca sono stati potenziati: il catalogo delle pagine web censite è passato da 50 a 75 milioni, ed è stata migliorata la velocità di esecuzione. I termini digitati dall'utente sono ora riportati in modo evidenziato nei risultati di ricerca e vengono inoltre proposti accanto ai siti elencati, una serie di link attinenti alla richiesta fatta dall'utente.
In Italia infine dovrebbe essere imminente l'uscita della versione nazionalizzata di Go Network all'indirizzo http://www.italy.go.com
INTERVISTA ESCLUSIVA A DANNY SULLIVAN
Durante la quarta edizione della Search Engine Conference tenutasi a Boston il 19 e 20 aprile, abbiamo incontrato Danny Sullivan, senza dubbio il più autorevole analista nel settore dei motori di ricerca e responsabile del sito Search Engine Watch che fa parte del gruppo Internet.com.
Domanda: Danny, tu hai definito portalization la recente trasformazione dei motori di ricerca. Io credo che il cambiamento è nel modello di business, che vede i motori di ricerca guadagnare sulle commissioni sui prodotti e servizi venduti. Sarà il caso di chiamarli shop engines anziché search engines?
Risposta: La spinta verso il commercio elettronico ed il legame con aziende commerciali è indubbiamente molto forte. I motori di ricerca hanno il grosso vantaggio di conoscere cosa vogliono gli utenti, perché possono analizzare milioni di richieste al giorno. Cercano quindi di sfruttare questi dati per modellare i propri siti in funzione degli interessi dei visitatori, spingendoli poi verso i servizi o i prodotti da cui ricavano profitto.
D: Ultimamente sembra che alcuni dei maggiori search engines abbiano smesso di pensare allo sviluppo delle tecnologie di ricerca e della rilevanza dei risultati. Che ne pensi?
R: Credo che la funzione di ricerca rimarrà il nucleo centrale per questi siti ancora per molto. Tuttavia recentemente i motori di ricerca hanno pensato soprattutto a far rimanere gli utenti sui propri siti, e quindi si sono concentrati sui servizi di news, di e-mail gratuite, e così via. Occorre tuttavia riflettere su cosa è ricerca e cosa non lo è. Alcuni motori di ricerca, cercano di anticipare le richieste dei visitatori, proponendo loro delle informazioni e dei servizi già preimpostati, in luogo di un semplice database di pagine web. La classica ricerca per parole chiave assume quindi un ruolo secondario in questo contesto, anche se rimane strategica per molti siti, come per Altavista che ha forse la migliore tecnologia disponibile attualmente.
D: A proposito di Altavista: ora che è possibile acquistare il primo posto dei risultati delle ricerche, è il caso di introdurre un nuovo modello per la pubblicità on line: CPR, Cost per Ranking?
R: Altavista ha riservato per ora il servizio ai suoi investitori pubblicitari, ma lo estenderà senz'altro a chiunque, anche confortata dai risultati di GoTo che ha applicato un modello similare già da tempo. Posizionare arbitrariamente alcuni siti in testa, è anche un modo di difesa dagli spammers, ossia da chi cerca di ottenere posizioni di rilevo nei risultati di ricerca, utilizzando tecniche ritenute non idonee.
D: Proprio per questo, ha senso pensare ancora ai motori di ricerca come strumento di promozione dei siti?
R: Si, senz'altro! Solo che cambia il modo di pensare ai motori di ricerca come forma di promozione. Per molti di loro, il fattore umano è cruciale nella scelta dei siti. Basta pensare a Yahoo! ma anche alla rapida ascesa di LookSmart, dove i siti sono recensiti da persone in carne ed ossa. Per non parlare delle directory manutenute da volontari, esperti ognuno nel suo settore, come ad esempio Open Directory implementata da Netscape e più recentemente da Lycos e HotBot. L'altro fenomeno è il crescente peso della popolarità di un sito e quindi sono privilegiati nel posizionamento quelli che ricevono molte visite e sono citati da altri siti web. Per i webmaster quindi, l'unica direzione da assumere è quella della qualità del sito e della fidelizzazione dei visitatori. Solo a questo punto l'attività nei confronti dei motori di ricerca diventa produttiva, confortata da azioni tipicamente di public relation.
D: Alcuni analisti, vedono il futuro dei motori di ricerca andare verso due direzioni distinte: agenti intelligenti e specializzazione. Che ne pensi?
R: Le tecnologie legate agli agents sono molto interessanti. Esistono già delle realtà efficienti e collaudate, almeno per applicazioni specifiche, anche se manca una tecnologia leader e consolidata. Più definita è invece la situazione della specializzazione, intesa come predisposizione di risultati di ricerca predefiniti a fronte delle richieste più comuni. Queste, come dicevo prima, sono ben conosciute dai motori di ricerca, i quali possono quindi predisporre degli approfondimenti anche molto analitici.
D: Una riflessione su Yahoo! che rimane il sito più visto al mondo ed ha un numero di pagine viste in media da ogni utente molto più alto rispetto ai siti concorrenti. Che sia questo il modello di motore di ricerca ideale?
R: Il numero di pagine viste non è un parametro molto rilevante: Yahoo! ha un alto numero pageviews per via della struttura gerarchica con il quale è realizzato, per cui l'utente visualizza più pagine navigando attraverso le categorie. Il modello di Yahoo! è però interessante per la scelta di utilizzare dei redattori per censire i siti, in opposizione con l'altra tendenza a gestire automaticamente la catalogazione dei siti web mediante software specifici. L'esempio di Yahoo! è senz'altro alla base delle modifiche sostanziali al modo di presentare i risultati dei più noti motori di ricerca, sia nel potenziamento delle rispettive directory, sia nel proporre dei risultati preimpostati a fronte delle ricerche più comuni. L'intervento umano è quindi sempre più gradito e ciò è testimoniato, oltre che dalle mosse dei search engines più noti, dal crescente successo di alcune directory (Snap, LookSmart) e di servizi innovativi quali AskJeeves.
Mauro Lupi
mupi@admaiora.com
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