Lycos: un pioniere delle ricerche su Internet
 www.lycos.com |
Ver.italiana:
www.lycos.it
Tipologia: search engine
Spider: Yahoo!
Directory: DMOZ
Pagine: 2.2 miliardi
Tempi registrazione: 30gg
Pay per inclusion: SI
Pay per Click: FindWhat
|
Note:
L'inserimento dei nuovi siti avviene principalmente tramite Open Directory
|
Lycos è stato uno dei primi motori di ricerca ad essere stato realizzato.
Sviluppato da Michael "Fuzzy" Mauldin professore alla Carnegie Mellon
University (attualmente responsabile scientifico di Lycos), fu proposto
al pubblico nel 1994. Ha la sede a Waltham Mass. ed un centro di
ricerca a Pittsburgh.
Considerato per un certo periodo il leader tra i motori di ricerca,
negli ultimi anni è stato un po' ridimensionato. E' comunque fra
i più noti e utlizzati, soprattutto considerando l'intero
"Gruppo Lycos", che comprende anche Tripod (il
popolare servizio di pagine web gratuite) e HotBot,
acquistati nel 1999.
Proprio l'acquisizione del gruppo Wired Digital, e quindi del
motore di ricerca HotBot, ha rivitalizzato l'attività di Lycos.
L'operazione, annunciata il 6 ottobre 1998 e costata circa
83 milioni di dollari, ha consentito comunque ad HotBot di mantenere
un'impostazione autonoma anche perché, secondo le stime delle
società, i due motori di ricerca hanno solo il 20% di utenti in
comune e quindi è opportuno che continuino ad operare in modo
distinto. Ciò vale anche dal punto di vista tecnico, in relazione
ad un accordo pluriennale fatto da HotBot con Inktomi
in merito alla gestione del proprio archivio di siti.
Dopo aver proclamato per mesi la sua intenzione di rimanere indipendente,
a metà febbraio 1999 anche Lycos ha annunciato un nuovo
assetto societario che l'avrebbe vistra entrare in USA Networks,
un gruppo televisivo americano di cui già fanno parte Ticketmaster
Online e CitySearch. L'accordo è poi sfumato perchè gli azionisti
Lycos hanno ritenuto inadeguata l'offerta prevista per l'ingresso
in USA Network.
è invece andata a buon fine (17 maggio 2000) la richiesta da parte del gruppo Telefonica, che ha permesso al leader spagnolo nelle telecomunicazioni di acquisire Lycos per un importo di 12 miliardi di dollari (24 mila miliardi di lire circa).
La struttura basilare di Lycos è quella del classico search engine, con un database generato sia attraverso le richieste di registrazione fatte dagli utenti, sia mediante un programma detto spider che analizza automaticamente i siti Web e ne censisce le singole pagine. Questa procedura è stata la prima di questo tipo ad essere brevettata a Giugno del 1998.
Dopo aver utilizzato il software proprietario per la gestione delle ricerche,
da giugno 2000 Lycos si è affidata alla tecnologia FAST
che già era stata sperimentata per le funzioni l'archivio audio
e FPT. A differenza di altri motori di ricerca, la registrazione
delle informazioni in Lycos non riguarda solo il testo contenuto
nelle pagine Web, ma considera anche i riferimenti a singoli file
quali immagini, documenti audio e video, ecc.
Parallelamente all'archivio globale, Lycos gestisce un catalogo
di siti suddiviso per argomenti ed una lista di siti ritenuti
interessanti e valutati in base ai contenuti (Top5%), arricchita
nell'aprile '99 dall'integazione di Open Directory,
una lista di oltre 3 milioni di siti internet censiti da 43.000
volontari specialisti nelle diverse categorie, nata come NewHoo
e poi acquistita da Netscape. Da segnalare inoltre una funzione
di ricerca specifica dedicata ale risorse MP3, ossia
il protocollo capace di digitalizzare un brano musicale e renderlo
ascoltabile tramite un pc.
Lycos è stato il primo motore di ricerca internazionale ad avere una completa
interfaccia in italiano e la sua presenza nel nostro paese, è
frutto di un accordo con la tedesca Bertelsmann, uno dei più grandi
gruppi editoriali europei. La versione italiana di Lycos, dopo
aver utilizzato la directory realizzata da Virgilio, ha
invece predisposto un catalogo con le principali risorse Internet
italiane, interamente sviluppato da un gruppo di suoi redattori.
Maggio 2001 - Lycos Europe, con il 27.1%,
ha il reach più alto del mercato, distanziando di
5 punti percentuali i rivali MSN e Yahoo! Lycos Europe diventa
la destinazione numero 1 in Europa, registrando una media di 2.4
miliardi di pageview mensili.
Ottobre 2002 - La versione internazionale
di Lycos (www.lycos.com)
introduce gli AdBuyer, box testuali veramente identici
a quelli di Google, se escludiamo le diverse limitazioni nel numero
di caratteri per titolo e descrizione, che su Lycos e partner
potranno occupare anche 4 diverse righe di testo. Se le differenza
estetiche si fermano qui, il modello di pricing è diverso,
mantendo il classico Pay per Position, cioè chi offre di
più è più visibile. Lycos, insomma, non da
nessun calcolo riguardo al Click Through. Questi box appaiono
oggi anche su HotBot, per fare un esempio.
Il bid minimo è di 0,05 dollari ed è necessario
un deposito minimo di 50.
Dicembre 2003 - Lycos
ha cominciato a visualizzare i box testuali di Google
all'interno dei siti del suo network, che non sostituiscono però
i link sponsorizzati del programma Insite AdBuyer. Ottima soluzione
per massimizzare la presenza sui diversi siti di Lycos può
essere differenziare le creatività, proporre diverse landing
page e testare posizioni differenti rispetto alle prime, cercando
di ottenere i migliori risultati dalla combinazione dei due strumenti.
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