LookSmart: la directory di qualità
 www.looksmart.com |
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Ver.italiana:
n.d.
Tipologia: directory
Spider: Wisenut
Directory: proprietaria
Pagine: 1 milione
Tempi registrazione: 5 gg
Pay per review: si (solo commerciali)
49$ una tantum e 0.15$ per click, 15$ di spesa minima mensile
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| Note:
La registrazione dei nuovi siti è vagliata da redattori specializzati
ed è a pagamento |
Looksmart nasce in Australia nel 1996 grazie a Evan Thornley consulente
esecutivo per la McKinsey & Company e gestito dalla testata editoriale
Reader's Digest (un gigante da 3.1 miliardi di dollari) per circa
un anno per poi diventare indipendente ed aprire i primi uffici
negli Stati uniti nel 1997.
Looksmart, che contava nel 2000 in totale 465 dipendenti, è
una directory distinta in categorie e la sua missione è quella
di creare un indice il cui contenuto sia incentrato sulla qualità
dei siti censiti. Le 70.000 categorie all'interno di Looksmart
censiscono circa 1 milione di siti, e vengono create ed aggiornate
da 180 web editors, divisi in gruppi di interesse e coordinati
da professionisti con adeguate competenze nei campi più specifici;
il responsabile della sezione medicina ad esempio è un medico,
il ramo dedicato alla storia è curato da un professore universitario
e così via per la maggior parte delle sezioni di cui è composta
la directory.
Nella sola redazione internazionale di Looksmart, con sede a San Francisco, ogni redattore censisce in media circa 55 sottomissioni al giorno per un totale di circa 3000 siti aggiunti alla directory quotidianamente. Una seconda redazione con sede ad Amsterdam si occupa delle versioni olandesi, inglesi e presto di quella italiana che con 17000 url nazionali registrate vedrà la luce all'inizio del 2000.
A questa bisogna aggiungere la redazione di Looksmart Live un nuovo servizio attraverso il quale è possibile porre delle domande sulla directory e più in generale alle tematiche inerenti il web a cui verrà data, si promette, una risposta entro le 24 ore successive. Lo scopo di questo servizio non è solamente quello di fornire risposte esaurienti alle richieste degli utenti ma anche di dar loro indicazioni per metterli in grado di saper cercare meglio le informazioni su internet usando Looksmart o uno dei motori di ricerca dei propri partner. Ovviamente interagire direttamente con gli utenti permette di capirne meglio le problematiche, un know-how di notevole valore per chi sviluppa motori di ricerca.
Il gravoso lavoro di controllo periodico della validità delle url presenti
nel database è affidato ad un crawler che controlla l'esistenza
dei domini registrati. Per mantenere sempre e comunque un alto
standard qualitativo i risultati del crawling vengono poi validati
a mano dagli editors per essere certi del risultato.
Una directory, quindi, che vuole garantire all'utente che effettua
una ricerca, un'offerta di siti web ampia per numero, ma nello
stesso tempo di qualità, ricca nella descrizione, che concede
spazio alle peculiarità locali e soprattutto filtrata da un'attenta
redazione che impedisce la pubblicazione di materiale non rispettoso
di valori come l'etica e la morale. Per questo nel 1997 Looksmart
rinuncia ai banner e alle inserzioni pubblicitare a carattere
erotico o pornografico.
Gli utenti di Looksmart sono rappresentati soprattutto da donne
e famiglie le quali costituiscono il 60% del totale delle visite
alla directory. In virtù di ciò, e in considerazione che nel solo
mese di luglio '99 i visitatori sono stati più di 10 milioni,
appare chiaro che Looksmart, in linea con le tendenze emergenti
nel mondo dei search engines e delle directories, non nasconde
l'obiettivo di diventare un punto di riferimento importante nel
panorama del commercio elettronico, cercando di incanalare i suoi
visitatori verso le transazioni commerciali in rete che rappresentano
una fonte di reddito più cospicua rispetto alle inserzioni pubblicitarie,
finora principale fonte di reddito per i grandi portali. Da questa
necessità è nato RewardMall.com un portale per l'e-commerce che
offre per ogni dollaro speso dei crediti virtuali chiamati "RewardPoints".
Raggiunto un certo numero di crediti, questi si potranno spendere
sempre all'interno del mall o tramutare in sconti per acquistare
biglietti aerei.
Una saggia politica di marketing e di accordi con grandi partner, quali
Altavista, MSN, Excite e Netscape, garantisce una capillare presenza
di Looksmart sulla rete; attraverso tali azioni le categorie di
Looksmart vengono pubblicate su questi e altri siti i quali possono,
in alcuni casi, decidere di promuovere solo quelle categorie più
congeniali per contenuto ai rispettivi utenti.
Il 20 agosto Looksmart 1999 viene quotata in borsa e le sue azioni salgono in un giorno di ben il 44% e godono tuttora di ottima salute.
Strategico è l'accordo con Altavista (ottobre 1999) in base al
quale, il popolare search engine utilizza la directory di Looksmart
come valore aggiunto per determinare i risultati delle ricerche
dei propri utenti.
Segnaliamo inoltre un accordo firmato il 10 Novembre 1999 con
British Telecom ed Inktomi vedrà impegnate queste compagnie nello
sviluppo di portali verticali, basati su tecnologia Inktomi e
contenuti Looksmart, per i nascenti mercati europei ed asiatici
(dettagli su BTLookSmart nell'intervista a Massimiliano
Errigo)
Per quanto riguarda l'inserimento dei nuovi siti su LookSmart,
c'è da registrare un cambio di strategia avvenuto nell'arco
di un mese. A maggio 2000 erano infatti state sospese le registrazioni
gratuite su LookSmart, prevedendo solo due soluzioni a pagamento:
una che garantiva l'analisi del sito entro 48 ore (al costo di
199 dollari) e che prevedeva il rimborso nel caso il sito non
fosse stato censito; un'altra soluzione più economica (49 dollari)
che prometteva l'analisi entro otto settimane senza nessun rimborso.
Con un imbarazzante dietrofront, LookSmart ha invece rimesso tutto
come prima, ribadendo la possibilità di registrazione gratuita,
sollecitata anche dagli unanimi pareri sfavorevoli di utenti ed
esperti del settore. Rimane in piedi la sola opzione "Express
listing" per chi ha più fretta di essere inserito e che è disposto
a spendere 199 dollari.
Nel tempo la situazione è ancora mutata e a marzo 2002
i costi per l'inserimento in Loooksmart sono di 299$ per
URL (Small Business) e una soluzione per i siti più
grandi che si basa su un cost-per-click e che parte da una spesa
minima di 2500$ al mese.
Maggio 2002 - Looksmart ha cambiato completamente
sistema, introducendo il modello di pagamento "per click".
Bisogna pagare un costo di "entrata" o di "review"
di 49$ e 0.15$ per ogni visita ottenuta al nostro
sito, con una spesa minima mensile di 15$ e un massimo di 2500$.
E' possibile anche stabilire un tetto alla spesa mensile così
che, una volta raggiunto, il nostro listing non sia più
visibile agli utenti. Per i siti non commerciali è ancora
possibile passare tramite Zeal.com, directory gestita da editori
volontari. A conti fatti la spesa per essere presenti in Looksmart
è salita notevolmente: rispetto ai 299$ di ieri, oggi dovremo
spendere almeno 180$ l'anno per ottenere solo 100 visite mensili!
Aprile 2003 - Looksmart
ha acquisito GRUB
società sviluppatrice di software collaborativo.
In questo modo potrebbe ottenere la potenza di calcolo necessaria
ad eseguire frequenti update del database, grazie all'eventuale
collaborazione di tutti i PC che decideranno di scaricare la piccola
applicazione. Lo stesso tipo di progetto intrapreso dal SETI program
o da Google per l'Università di Stanford, integrato tutt'oggi
nella Google-Bar.
Forse le soluzioni di elaborazione distribuita potrebbero
realmente essere la soluzione economicamente vantaggiosa per molti
motori di ricerca, ma quanto sarebbe corretto che una società
usasse la potenza di calcolo del nostro computer per il suo business,
nonchè la nostra connessione e la banda necessaria?
Ottobre 2003 - Due importanti novità
per Looksmart. Nella sua incessante
evoluzione, ha deciso di competere nel mercato del keyword
advertising, questo anche a fronte del mancato rinnovo
del contratto con MSN, che rappresenta
ben il 65% delle sue revenue. Il motivo è da ricercare
nella rilevanza dei listing forniti da Looskmart e nello sviluppo
del prossimo motore di ricerca da a parte di Microsoft. Negli
Stati Uniti i suoi risultati spariranno da questo importante partner
durante il mese di gennaio del 2004, mentre già nel prossimo
ottobre non dovrebbero comparire in MSN Search UK. Tornando all'altra
novità, è quindi possibile acquistare link a pagamento
sui siti di alcuni partner di Looksmart con il modello di pricing
simile a quello di Google. Una possibilità in più
per poter influenzare l'ordinamento dei risultati attraverso un
bid più elevato, anche se questo terrà conto anche
della percentuale di Click Through raggiunta dalle inserzioni.
Ottobre 2004 - Looksmart
ha acquisito Furl.net, il noto sistema di social
bookmarking. Furl permette di salvare in un nostro archivio
privato una parte o l'intero testo di una pagina web, organizzando
questo materiale in cartelle e quindi ricercare all'interno di
questa nostra sotto-rete le informazioni. Lo spazio a disposizione
è di 5 gigabyte. L'obiettivo di questa acquisizione
è la creazione di un nuovo algoritmo di ranking che utilizzi
anche gli archivi di Furl per determinare il posizionamento dei
siti web.
Articolo a cura di Eolo
Perfido e Maria
Antonia Splendore
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