GO Network: le ricerche secondo WaltDisney
 www.go.com |
Ver.italiana:
no
Tipologia: search engine
Spider: Overture (Inktomi)
Directory: proprietaria
Pagine: 500 milioni
Tempi registrazione: 2 ore
|
| Note:
da Marzo 2001 ospita SOLO i risultati di GoTo.com |
Go Network è nata sulle basi di Infoseek Corporation, fondata nel gennaio 1994
da Steven Kirch, già fondatore della Frame Tachnology e della Mouse
Systems, insieme ad un team di professionisti delle alte tecnologie
che, come lui, provenivano dalla Silicon Valley.
A marzo 2001 è fallito licenziando il personale
addetto al reparto tecnico: ospita ufficialmente i risultati di
GoTo.com.
N nonostante questo continua a mantenere un elevato numero di
visitatori (è ancora, secondo Jupiter Media Metrix, il
5° motore più visitato a maggio 2001)
La sua Storia:
I suoi punti di forza sono senz'altro una buona facilità d'uso
ed un'attenzione particolare a fornire un risultato delle ricerche
il più vicino possibile alla richieste degli utenti. Infoseek
è ad esempio uno dei pochissimi motori di ricerca che considera
varianti e sinonomi di una parola: se viene fatta una ricerca
sulla parola watch, Infoseek cercherà anche siti che contengono
i termini watches, clock, ecc.
La più recente tecnologia applicata per le ricerche, definita ESP (Extra Search Precision), consente di ottenere risultati mirati e congruenti, soprattutto per le richieste effettuate digitando solo una o due parole. Questa tecnologia, privilegia inoltre i siti recensiti nella directory di Infoseek e quelli che ricevono un elevato numero di link da altri siti Web.
La piattaforma scelta da Infoseek per il suo sistema è Sun e precisamente un Ultra Enterprice 400, un server multipiattaforma con 8 CPU e 2 Gb di Ram.
L'attenzione dei media è caduta su Infoseek a metà del 1988, esattamente il 18 giugno, quando un comunicato annunciava l'acquisto del 43% di Infoseek da parte della Walt Disney, con un'opzione in futuro ad un ulteriore crescita nel pacchetto azionario. In cambio, Infoseek ha ricevuto la società Starwave (la società di Paul Allen, uno dei fondatori della Microsoft), e 70 milioni di dollari. L'accordo prevede inltre che Walt Disney fornirà servizi di supporto per 165 milioni di dollari.
Questa operazione sancisce definitivamente l'ingresso della Walt Disney nel mondo Internet, dall'alto della sua popolarità (e del suo potere) nel settore dei media in genere, attraverso un progetto chiamato Go Network che ha visto la luce alla fine 1998 e che combina diversi siti Web tra cui ESPN SportZone e ABCNews. Il risultato dell'accordo sarà il potenziamento di Infoseek come web portal, ossia come porta di ingresso ad Internet, raggruppando in un unica fonte, una miriade di informazioni e servizi per i navigatori della Rete.
L'accordo con la Walt Disney, è avvenuto in un momento di crescita di Infoseek, non solo in termini du audience, ma anche per quanto concerne il fatturato che è passato da 7,8 milioni di dollari del primo quadrimestre 1998, ad oltre 19 milioni del terzo quarter. Contemporaneamente è stata contenuta la perdita che da 12,5 milioni di dollari, è passata a 2,6 milioni. Il fatturato totale della prima metà del 1998 ha avuto un incremento sullo stesso periodo del 1997 del 125%.
La gran parte di questo fatturato, si deve alla vendita di spazi pubblicitari, ma l'11% deriva dalla distribuzione di Ultraseek Server, un software per la ricerca e la navigazione specifico per reti intranet, extranet e per i siti Internet. Tra i clienti di Ultraseek Server, Infoseek annovera Volvo, Chicago Tribune, Hallmark, il Dipartimento dei Trasporti USA e l'Unione di Banche Svizzere. A fine giugno 2000 la divisione Ultraseek è stata rilevata da Inktomi per 344,7 milioni di dollari. Questo testimonia il graduale abbandono da parte di Walt Disney delle componenti più tecnologiche del suo portal, concentrandosi invece sul target giovani e nell'area a lei più consona del divertimento on-line.
Nel giugno 1998 Infoseek ha rinegoziato l'accordo con la Netscape, in base al quale parte delle ricerche effettuate a partire dal sito Netscape (mediante la funzione NetSearch), vengono dirottate su Infoseek, in cambio di un bel po' di denaro. Infoseek ha ritenuto conveniente passare dal 35% al 15% di peso su NetSearch e per contro stima di aver perso il 10% circa di visite.
 La sede di Infoseek a Sunnyvale, California USA Foto: Eolo Perfido, nov.1999 |
Un'ultima nota su Infoseek riguarda il processo di registrazione dei siti Web.
Questo motore di ricerca è infatti uno dei pochissimi a soddisfare
le richieste di inserimento normalmente nel giro di pochi minuti.
Questo ha "scatenato" gli spammers, ossia chi cerca di
ottenere i primi posti nella classificazione utilizzando pagine
web costruite ah hoc con criteri discutibili (come ad esempio
la ripetizione esagerata di termini specifici, oppure l'inserimento
in forma non visibile di tali parole, ecc.) e comunque non ritenuti
idonei dai motori di ricerca. Infoseek è corsa ai ripari, predisponendo
dei "filtri" molto sofisticati per prevenire questi inserimenti,
oltre a disabilitare la funzione di registrazione nei week-end.
Secondo alcuni però, in questa operazione ha inficiato in parte
la congruità dei risultati delle ricerche, privilegiando solo
siti molto conosciuti o che Infoseek ritiene come "migliori".
Ma Internet non doveva offrire uguali possibilità di risalto anche
alle piccole aziende che attraverso i motori di ricerca potevano
comparire in posizione privilegiata rispetto "ai grandi"? Secondo
noi il trend (testimoniato dal comportamento di Infoseek) è che
anche la notorietà su Internet si acquiscisce investendo denaro
e chi pù ne ha (e quindi le grandi aziende) otterrà i maggiori
benefici.
Febbraio 2001: si chiude l'avventura del "portale
dell'entertainement" intrapresa dalla Walt Disney nel 1999
con l'acquisto di Infoseek. A fine Gennaio, infatti, Disney
ha annunciato a sorpresa la chiusura di Go.com, in pratica
subito dopo aver introdotto un servizio di registrazione a pagamento
simile a quello di Inktomi, prontamente interrotto con tanto di
rimborso delle somme già incassate. In una pagina di FAQ,
Disney ha reso noto alcuni dettagli su quella che definisce "transizione"
di Go.com: i servizi del portale saranno alternativamente trasferiti
su altri siti del circuito Disney, venduti o soppressi. Attualmente
il sito ospita i risultati di Overture.com.
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