Excite: un grande network di siti
Excite è attualmente uno dei cinque siti più visitati al mondo, anche se continua
a perdere posizioni nella classifica dei motori di ricerca più
utilizzati.
Nel tempo si va configurando sempre più come un portale,
permettendo personalizzazione dell'intera pagina. A dicembre
del 2001 è stato acquistato da InfoSpace, dopo
aver dichiarato la bancarotta circa un mese prima.
Il suo lancio, avvenuto nell'ottobre 1995 è arrivato
un anno dopo rispetto a Yahoo! e negli obiettivi dichiarati da
Excite c'è quello di recuperare prima possibile il vantaggio accumulato
dal loro concorrente principale. C'è anche un po' di antagonismo
territoriale tra Yahoo! ed Excite, perché in entrambi i casi il
nucleo fondatore delle società proviene dall'Università californiana
di Stanford.
Era il 1993 e sei studenti con uno spiccato profilo tecnico, decisero
di impegnarsi a studiare un sistema efficiente di reperimento
delle informazioni, con in tasca solo 15.000 dollari di fondo
iniziale e con qualche computer dismesso dall'Università di Stanford.
Il risultato di quasi due anni di lavoro fu lo sviluppo di una
tecnologia molto potente ma anche facile da utilizzare, che venne
chiamata ICE (Intelligente Concept Extraction, estrazione intelligente
dei concetti), che consente di cercare non solo le pagine contenenti
specificamente delle parole chiave, ma anche dei siti che trattano
argomenti correlati con le parole oggetto della ricerca.
Con la tecnolgia ICE in tasca, i ragazzi di Excite iniziarono
a contattare società di "capitali di ventura" che finanziassero
lo sviluppo commerciale del loro progetto, finché incontrarono
uno dei fondatori della Sun Microsystems, Vinod Koshla (oggi partner
della società di investimenti Kleiner-Perkins), il quale credette
nell'iniziativa e conribuì a farla crescere apportando non solo
capitali, ma anche competenze professionali. Oggi Vinod Koshla
e' ancora presente nella compagine sociale.
Inizialmente, il nome scelto per il servizio di ricerca fu Architext; quindi si optò per Bullseye ma il dominio bullseye.com era già stato registrato. La scelta fu così quella di commissionare ad una società di consulenza lo studio di un nome ed un relativo logo: quando proposero "Excite" fu subito accettato da tutti i soci.
Oggi (dicembre 2000) parlare di Excite significa in realtà parlare di un
network di siti che, oltre al principale www.excite.com,
include il motore di ricerca Web Crawler, acquistato da America
On Line nel 1996; Magellan, una directory specializzata
nella raccolta di informazioni e cataloghi per l'uso di Internet
in famiglia; City.net, una guida turistica di molte città;
My Excite Channel, un servizio personalizzabile di novità
ed informazioni; MailExcite che offre caselle di posta elettronia
gratuite; ed il servizio Business & Investment sviluppato
insieme ad Intuit e dedicato all'informazione finanziaria.
Excite ha fatturato 44 milioni di dollari nel terzo quadrimestre 1998 (con un utile di 1,3 milioni di dollari) ed impegna attualmente oltre 200 persone ed ha sviluppato versioni internazionali del sito principale per l'Australia, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, l'Olanda, la Svezia ed il Giappone. A settembre '98, è nata anche la versione italiana di Excite, frutto di una joint venture con Telecom Italia.
Approfondiamo ora la struttura tecnica che c'è dietro le spalle del network Excite. L'intera mole di dati ammonta a 2 terabytes, gestiti da 100 server; sulla metà di questi gira Netscape Enterprise Server e Apache Web server; il nucleo principale dell'indice di Excite è su un singolo RAM server da 50 Gbytes. Molti dei server sono Sun Ultra 2 ed in particolare la gestione delle ricerche è affidata ad alcuni Sun Ultra Enterprise 4000s; oltre ad alcune macchine Silicon Graphics Challenge S e Origin200, ci sono cinque server Compaq, sui cui è installato Windows NT Server, per la gestione del settore Business & Investing.
Per ciò che riguarda la connettività, Excite ha due sedi principali di raccordo. La prima a Redwood City (dove c'è la sede di Excite), ed è collegata con quattro linee T-3 ad altrettanti provider: Uunet, Sprint, Genuity e ANS, per un totale di 180 Mbps di banda disponibile. La seconda centrale è a Reston (presso America On Line) con altri 145 Mbps disponibili attraverso Uunet, AOL e ANS. La banda potenziale è quindi di 325 Mbps totali, capace di reggere dei picchi di traffico molto elevati; attualmente, i canali di collegamento sono utilizzati per una banda di 120 Mbps in media.
Excite è stato scelto da Netscape come motore di ricerca prioritario per il
suo servizio NetSearch (molto utilizzato dagli utenti del popolare
browser), oltre che per realizzare le guide alla ricerca
per 12 nazioni diverse, tra cui anche l'Italia.
Da gennaio del 1999, Excite è stata acquistata da @Home,
una società californiana fondata nel 1995 che fa parte del gruppo
AT&T, trasformando il nome del gruppo Excite in Excite@Home.
All'inizio del 1999 è stata varata definitivamente la
versione italiana di Excite (www.excite.it),
nata da una joint venture tra Telecom Italia ed Excite@Home. Naturalmente
nel sito di Telecom Italia Net (tin.it) Excite è il motore di
ricerca standard.
Il 2 febbraio 2000 ha completato l'ampliamento del suo archivio, portando
ad oltre 250 milioni il numero totale di documenti censiti tra
pagine web e files multimediali.
Il 19 giugno 2000, Excite ha lanciato una versione rinnovata
del suo servizio di ricerca sul Web che adesso prende il nome
di Precision Search. La tecnologia di Excite punta all'essenzialità
dei risultati di ricerca e sulla loro consistenza in relazione
alle richieste fatte dai navigatori del sito.
Dicembre 2001: il noto motore di
ricerca, ancora oggi saldamente fra i più
utlizzati del Web è fallito.
Acquistato da InfoSpace per 10 milioni di dollari, ospita
il suo meta-motore
Dogpile (dominato dai risultati a pagamento) e la sua directory
(Looksmart),
proponendosi di utilizzare i servizi di Excite anche per il portale
iWon.
InfoSpace ha preso quindi possesso del nome di dominio e del notissimo
marchio, nonchè di tutto il traffico guadagnato negli anni,
fin dal 1995.
A Maggio 2002 la versione italiana di Excite ha assorbito
totalmente il database di FAST, così come ha fatto il portale
della sua proprietaria, Tiscali.
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