Open Directory: i volontari della Rete
 www.dmoz.com |
Ver.italiana:
n.d.
Tipologia: directory
Spider: n.d.
Directory: proprietaria
Pagine: 3 milioni
Tempi registrazione: 5-30 gg
Pay per review: no
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| Note:
I siti sono selezionati da redattori volontari
|
Open Directory, noto anche come DMOZ, è un archivio di siti selezionato
e mantenuto da migliaia di editori volontari (a gennaio 2002 erano
oltre 41.000), che verificano e censiscono i siti della catgoria
del settore di cui sono esperti. Le richieste di registrazione dei
siti, arrivano direttamente a questi redattori che decidono se e
come aggiungere il sito
in archivio.
Il sito ha recentemente affinato le procedura di verifica delle registrazione, prevedendo controlli incrociati ed eliminando i casi in cui l'editore responsabile di una sezione dava particolare risalto ad un suo sito o utilizzava criteri di selezione poco oggettivi.
I risultati delle ricerche su Open Directory sono quindi molto
efficaci e l'azienda stima in meno dell'1% il numero di siti
non più validi (i cosiddetti dead-links), contro percentuali
medie sui principali motori di ricerca tra l'1,6% ed il 5% (dati
del Nec Research Institute).
Il progetto, nato col nome di NewHoo! nel 1998, fu assorbito dalla Netscape
nel novembre 1998 e ribattezzato Open Directory Project,
ed ora è parte della famiglia AOL (America On Line) che a sua
volta ha acquisito Netscape.
La struttura editoriale decentrata e la possibilità di avere gratuitamente la
licenza d'uso dei dati, hanno fatto di Open Directory uno dei fenomeni
più eclatanti del 1999. Basti pensare che tra i migliaia di siti
che hanno implementato questa directory, spiccano: Lycos, HotBot,
Infospace, Google, oltre naturalmente
ad AOL e Netscape, At&T, Direct-Hit e Ask Jeeves.
A metà novembre 1999 Open Directory aveva censito oltre
1 milione di siti (erano 100.000 quando venne acquista
da Netscape), suddivisi in 160.000 categorie da 229 nazioni in
44 linguaggi diversi. Gli editori erano oltre 17.000.
A Gennaio 2002 la directory conta l'aiuto di oltre 41.000
editori che gestiscono
3 milioni di siti Web.
Febbraio 2004 - Open
Directory Project, la directory di
volontari conosciuta anche come DMOZ, permette da alcuni giorni
la visualizzazione di piccoli screenshot dei siti listati, una
sorta di preview. E' possibile abilitare questa modalità
di visualizzazione, che rallenterà la navigazione soprattutto
di chi non ha ancora una connessione veloce, tramite un pulsante
di colore rosso in basso posto nella parte bassa della pagina.
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