AltaVista: il più famoso in Italia
 www.altavista.com |
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Ver.italiana:
www.altavista.it
Tipologia: search engine
Spider: Yahoo!
Directory: DMOZ
Pagine: 2,2 miliardi
Tempi registrazione: 48 ore
Pay per inclusion: SI (Yahoo Site Match)
Aggiornamento ogni 48 ore
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| Note:
di proprietà di Yahoo! |
Non è stato tra i primi, ma è già diventato uno dei più completi e più popolari.
Parliamo di AltaVista, il motore di ricerca nato in casa Digital
che vanta il primato di essere stato il primo a superare il tetto
dei 100 milioni di pagine Web censite (oggi ne censisce 550 milioni).
Il progetto AltaVista è nato per dimostrare la potenza del processore
Alpha a 64 bit, ossia il cuore degli elaboratori Digital, e dell'architettura
cluster con la quale vengono integrati. La prima versione
in beta-test venne messa in rete il 15 dicembre 1995
ed in meno di un anno si è passati da 500.000 utenti ad
oltre 25 milioni mensili! (Vedi anche la pagina delle classifiche)
Questa popolarità è dovuta sia alla completezza dell'archivio,
ma soprattutto alla velocità di risposta, che Digital stima in
0,7 secondi in media per ogni ricerca. AltaVista effettua attualmente
una media di 36 milioni di ricerche al giorno e nelle 24 ore visualizza
più di 400 milioni di pagine del suo sito (di cui 20 milioni circa
da utenti italiani).
Molto sofisticata è anche la procedura di registrazione delle pagine Web nel grande archivio di AltaVista. Una specifica procedura (denominato Scooter), scandaglia il Web ed inserisce 10 milioni di nuove pagine Web ogni giorno. Il motore di indicizzazione è in grado di esaminare un miliardo di caratteri l'ora, provvedendo anche ad indentificare la lingua originaria delle pagine (caratteristica unica tra i motori di ricerca) e fornire così un criterio di impostazione in più per gli utenti.
Nell'ambito di una precisa strategia di espansione, AltaVista ha siglato
alcuni importanti accordi con dei gestori di telecomunicazioni,
per replicare il sito in altri paesi. L'ultimo è con il gruppo spagnolo
Telefonica che replicherà in esclusiva il sito per il mercato iberico
e per il continente americano ad eccezione di Stati Uniti e Canada.
Precedentemente erano già operativi altri siti gemelli frutto
di accordi con la Telstra in Australia, Alam Teknocrat in Malaysia
e con la svedese TELIA; quest'ultimo che aveva permesso la realizzazione
di AltaVista con un'interfaccia in tutte le lingue europee, italiano
compreso, è stato dismesso a fine settembre 1998. Da marzo 1999
è stata però attivata la versione tedesca di Altavista che gestisce
oltre 6 milioni di documenti provenienti da siti tedeschi, austriaci
e svizzeri.
Nel corso del 1997, la Digital ha reso disponibile la tecnologia AltaVista
in ambiente locale, affinché qualsiasi utente possa beneficiare
delle sue potenti funzioni per analizzare i dati presenti sui
propri computer. Ovviamente il mercato a cui Digital punta è quello
delle reti aziendali, per le quali ha messo a punto delle versioni
avanzate di AltaVista, sia in ambiente Unix su architettura Digital
Alpha, sia in ambito Windows NT su Alpha e Intel. è disponibile
anche una versione personale in ambiente Windows 95. A fine '97, AltaVista ha reso disponibile una funzione che permette
di accedere ad un sito, traducendone il contenuto delle pagine
nella lingua che si vuole. Si tratta di una tecnologia realizzata
dalla società Systran e che AltaVista ha integrato nel proprio
motore di ricerca. Il funzionamento è molto semplice: accanto
ad ogni riga frutto di una ricerca, compare l'opzione "Translate";
basta selezionarla e lasciare che AltaVista acceda al sito Web
che ci interessa, traduca il contenuto nella lingua che abbiamo
scelto, e ci presenti la versione tradotta della pagina,
mantenendone il formato e l'impostazione grafica. Comodo, no?
è inoltre possibile tradurre un semplice testo digitandolo
in un apposito riquadro. Attualmente è possibile tradurre solo
da e verso l'inglese, anche perché il servizio è ancora in fase
sperimentale. Comunque, pur con gli ovvi limiti di una traduzione
ortografica e non grammaticale, l'utilità del servizio è davvero
notevole.
Tra i vari motori di ricerca, AltaVista era l'unico a non avere una lista di siti
catalogati per tipologia, la cosiddetta directory. Dal 20
gennaio 1998 ha rimediato e, in base ad un accordo con LookSmart,
ecco "Browse by Subject" una lista di 250.000 siti suddivisi
in base a 16.000 argomenti. Nel contempo, AltaVista ha attivato
anche le funzioni People Search (ricerca di persone ed e-mail)
e Business Search (ricerca di aziende e prodotti), sfruttando
un accordo con l'americana Switchboard. Inoltre, attraverso la società
iName, anche AltaVista permette di ottenere gratuitamente un indirizzo
e-mail.
L'inizio del 1998 ha segnato una svolta per AltaVista, in considerazione
dell'acquisizione della Digital da parte della Compaq.
La strategia che sembra aver intrapreso Compaq, annunciando a
gennaio 1999 che nascerà una società indipendente chiamata Altavista
Company, è quella di potenziare la tecnologia ed i servizi del
motore di ricerca, mutando così la direzione verso cui era diretta
precedentemente la Digital, che vedeva in AltaVista un mezzo di
divulgazione dei suoi servizi orientati alle aziende. L'effetto
Compaq ha subito prodotto un'ampia gamma di nuove possibilità
e servizi disponibili attraverso AltaVista.
A maggio '98, AltaVista ha messo a disposizione una serie di informazioni turistiche (attraverso un accordo con TheTrip.com), finanziarie, legate alla salute (insieme a InteliHealth) ed allo svago, oltre al primo radicale restyling dell'interfaccia.
Ad ottobre '98, i risultati delle ricerche si sono arricchiti dall'utilizzo del servizio AskJeeves il quale propone, in relazione alla ricerca effettuata dall'utente, una serie di risposte ai questiti correlati più comuni. è stato poi introdotto un controllo ortografico in quattro lingue (tra cui l'italiano) dei termini immessi, in considerazione del fatto che una ricerca su cinque contiene un errore, secondo le stime di AltaVista. Sempre sul fronte delle ricerche, AltaVista riesce ora ad interpretare automaticamente le coppie di termini che possono essere considerati come singola frase, ad esempio "San Francisco", senza doverli inserire tra apici.
Un servizio davvero incredibile è infine PhotoFinder che permette di accedere ad oltre 11 milioni di immagini disponibili sul web e di vederne un'anteprima. Il servizio ha suscitato qualche perplessità in merito a possibili violazioni del diritto d'autore, ma è indubbiamente interessante e versatile.
All'inizio del 1999, AltaVista ha definito un accordo con Microsoft che
ha visto MSN Search utilizzare la tecnologia
Altavista fino alla fine dell'anno e che doveva sfociare anche nei
servizi di messaggistica e di posta elettronica. MSN è poi ritornata
ad utilizzare Inktomi come base delle
ricerche.
Il mese di luglio 1999 è stato senz'altro il più importante per AltaVista fin
dalla sua nascita alla fine del 1995. Innanzitutto ha cambiato padrone,
passando da Compaq alla società finanziaria CMGI che si è
assicurata l'83% di AltaVista per 2,3 miliardi di dollari. Poi ha
intrapreso decisamente la strada del portal, offrendo servizi
di shopping, informazioni finanziarie e personalizzate, ecc.
A fine ottobre 1999 AltaVista si pone anche come il maggior database di file multimediali
(oltre 25 milioni), sfruttando un accordo con la Getty Images.
A marzo 2000 i singoli utenti di AltaVista hanno raggiunto la cifra
di 54 milioni, effettuando 26.000 ricerche al minuto, corrispondenti
a 37 milioni di ricerche al giorno su un totale complessivo di
100 milioni di ricerche sul web.
All'inizio di aprile 2000, è stato presentato AltaVista.it, la
versione italiana del motore di ricerca a cui abbiamo dedicato
un articolo specifico, oltre ad un'intervista
con Marc Fleishhacker, Amministratore Delegato
di Altavista Italia.
Durante il 2001 AltaVista.com ha visto ridurre le visite
drasticamente, basti pensare che a Settembre 2001 Nielsen-NetRating
ha registrato la metà del traffico registrato nello stesso
mese dell'anno precedente.
Settembre 2002 - Il database di AltaVista
ha fatto un bel balzo avanti, arrivando a contare oltre 1100
milioni di items, compresi 140 milioni di file audio, video
e immagini. Ha deciso anche di creare una particolare lista di
siti non commerciali, chiamata "Ten of Thousands",
che vengono visitati e aggiornati 4 volte al giorno.
Ottobre 2002 - AltaVista
ha ufficialmente dichiarato di non supportare più la lettura
del Meta Keyword Tag, quindi aumenta in proporzione l'importanza
del titolo di ogni pagina.
Novembre 2002 - AltaVista ce la mette
tutta per rimanere fra i siti più visitati
e utilizzati al mondo e in Italia: restayling del sito
non solo grafico e nuovi servizi per gli utenti. Nato come
motore di ricerca puro e poi trasformatosi in portale ormai oltre
due anni fa, AltaVista fa un passo indietro e prende la strada
del minimalismo e della semplicità, nonchè dell'usabilità
dell'interfaccia. Il nuovo sito è così molto "pulito"
e l'Home Page può apparire quasi povera se paragonata alla
vecchia. Le capacità tecniche della società vengono
mostrate anche attraverso i due nuovi servizi "AltaVista
Prisma" e "Maggiore Precisione". Il primo è
una sorta di assistente per le ricerche che ci aiuta a definire
sempre meglio l'obiettivo delle stesse, disponibile al momento
in italiano, francese, spagnolo, tedesco e inglese.
Il secondo è invece un pulsante che permette di affinare
la ricerca rendendo subito disponibili alcuni semplici campi per
restringere il campo d'azione.
L'obiettivo dichiarato di AltaVista è quello di mettere
in primo piano le esigenze del navigatore e risolvere le difficoltà
che lo allontanano dal trovare ciò che cerca su Internet.
Quindi non ritiene fondamentale avere un enorme database di pagine,
bensì fornire gli strumenti più utili al navigatore
per risolvere le sue necessità in breve tempo.
Febbraio 2003 - Acquisto a sorpresa di
AltaVista da parte di Overture,
società quotata al Nasdaq. L'accordo, del valore di 140
milioni di dollari, verrà pagato a CMGI (precedente
proprietaria di AltaVista) da Overture con una parte in azioni
Overture (per un controvalore di 80 milioni di Us$). L'accordo
dovrebbe chiudersi ufficialmente ad Aprile 2003. In questo
modo Overture potrà fornire ai suoi partner soluzioni di
ricerca complete ed utilizzare una tecnologia che vanta molti
anni di sviluppo, se pensiamo che AltaVista nasce nel "lontano"
1995.
Marzo 2004 - Yahoo!
colonizza anche i database di AltaVista e AllTheWeb
Alla fine è successo, se ne parlava
da mesi ed è accaduto anche prima del previsto. Da qualche
giorno i due motori di ricerca, di proprietà di Yahoo!
già da tempo, visualizzano risultati presi dal nuovo database.
Nel caso di AllTheWeb il numero dellle pagine ricercabili è
diminuito, anche se probabilmente lo spider di Yahoo! lavora alacremente
per incrementare il database attuale. Non è una notizia
felicissima per i navigatori che utilizzavano l'ottimo motore
norvegese che negli ultimi anni si era più volte distinto
come uno dei migliori motori della Rete.
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