Programmi per gestire le campagne Pay per Click
Con l'aumento d'interesse verso il keyword advertising, ed in
particolare verso i modelli Pay-per-Click, la gestione
delle campagne sui diversi motori di ricerca che offrono questo
tipo di servizio è diventata più complessa e time-consuming.
Anche i costi per visita (CPC) sono lievitati, dagli iniziali
0,01$ di costo minimo per click, agli attuali 0,10-15$ per la
maggior parte dei motori, senza contare che molte delle keyword
generiche più interessanti commercialmente raggiungono
cifre altissime, anche oltre i 10 dollari a visita.
Alcune società, quindi, hanno deciso di proporre al mercato
alcuni interessanti software e servizi per la gestione
di questo tipo di campagne.
Possiamo suddividere i servizi in 3 categorie:
- i servizi online (Web based), con i quali si acquista
la possibilità di utilizzare un pannello di controllo
al quale si accede tramite autenticazione (ID e Password)
- i software veri e propri (PC based), che devono essere
installati e utilizzati da chi dovrà poi gestire la o
le campagne su uno o più motori
- i servizi per la gestione completa delle esigenze del
cliente finale, come quelli offerti da Ad
Maiora e da altre web-agency.
Mentre l'ultima possibilità scarica completamente nelle
mani di una società e quindi di un team di esperti, l'onere
di portare visite in target al sito, le altre semplificano
la gestione quotidiana delle campagne: aiutano a scegliere
le keyword su cui puntare maggiormente l'attenzione, ottimizzare
le offerte, comprendere meglio i risultati finali e valutare il
tanto discusso ROI dell'intera attività.
Questi strumenti gravitano da sempre intorno al primo motore
di ricerca nato e cresciuto seguendo il modello Pay per Click:
Overture.
Attualmente i player principali del settore sono Overture,
Google ed Espotting, con quest'ultimo in ottima posizione
grazie al suo ampio network europeo. Secondo le analisi riferite
al 2002 il 95% del mercato veniva equamente ripartito fra Overture
e Google. Con l'arrivo di Espotting in Europa siamo sicuri che
le percentuali per il 2003 siano molto diverse.
Almeno per il traffico europeo possiamo ipotizzare che Google
gestisca circa il 40% del traffico, Espotting il 30% ed Overture
il 20%.
Per questo motivo nel tempo si sono distinti principalmente i
software accreditati da Overture, quelli cioè ufficialmente
approvati e per i quali ha sviluppato un'apposita sezione delle
sue FAQ.
Il buon rapporto con alcune società sviluppatrici ha permesso
ad Overture come ad altri di migliorare continuamente la qualità
dei servizi di Keyword Advertising, apportando continue modifiche
all'interfaccia di controllo delle campagne in base ai tool che
venivano sviluppati da queste terze parti e alle lacune che gli
utenti hanno lamentato nel tempo.
Dovendo analizzare cosa offre attualmente il mercato possiamo
valutare prima di tutto se scegliere l'acquisto di un software
o la sottoscrizione di un abbonamento per i servizi online.
La prima ipotesi è mediamente la più economica,
ma può nascondere spese si upgrade o rinnovo di alcuni
servizi che vanno attentamente valutati leggendo il contratto.
Di contro i servizi online sono genericamente migliori,
più completi, frequentemente aggiornati e ottimizzati,
ma al costo di abbonamenti decisamente cari. Ulteriori aspetti
da valutare sono:
- il prezzo assoluto, spesso in relazione al volume di interventi
o keyword che si pensa di dover gestire
- la possibilità di provarne almeno una versione con
funzionalità ridotte
- la facilità di installazione/setup
- la presenza di un manuale, di un HELP online o comunque la
presenza di un supporto tecnico.
- la capacità di gestire account multipli
- l'usabilità dell'interfaccia
- la capacità di analisi del "Return on Investment"
- quanti e quali motori PPC è in grado di gestire
- il grado di profondità del tool per la gestione delle
offerte, quindi anche il numero e l'utilità degli strumenti
offerti
- la capacità di gestire molti account anche per clienti
differenti, nel caso sia un azienda a gestire gli account di
più clienti
- la capacità di distinguere, fra i bid, quelli propri
da quelli dei concorrenti
- la capacità di gestire un grande numero di keyword,
in relazione alle esigenze attuali, come anche la possibilità
di acquistare all'occorrenza upgrade di questa o altre feature.
Fra le decine di sofware e servizi disponibili, tre vanno considerati
con maggiore attenzione:
- GoToast
BidManager (web based),
sviluppato da GoToast insieme ad altri servizi relativi al marketing.
Questo servizio online permette di eliminare i "bid gap"
fra le offerte delle nostre compagne e quelle dei competitor e
a mantenere il ranking impostato come ottimale nel rispetto dei
limiti di bid da noi settati (Exclusive Rules Based Bidding).
Fra le molte regole su cui agire sottolineiamo
- "Bidding War Eliminator", muove i risultati
verso una certa posizione quando il costo per raggiungerla è
inferiore o uguale ad una certa cifra, limitando fortemente
la guerra fra competitor per le stesse keyword.
- "Relative Listing", muove la nostra pubblicità
sopra o sotto quella che specifichiamo
- "Last Place Bid", mantiene sempre e comunque
il nostro collegamento in ultima posizione
- "Time Bid" e "Time Rank" gestiscono il
bid o la posizione del nostro collegamento in funzione del momento
del giorno.
Tutte le regole possono essere impostate singolarmente oppure
in sinergia.
GoToast gestisce attualmente numerosi motori di ricerca PPC:
7Search, Ah-ha, BrainFox, ePilot, Espotting FR, Espotting DE,
Espotting UK, Espotting IT, Espotting SP, FindWhat, GoClick, Google,
Kanoodle, Overture DE, Overture ES, Overture FR, Overture IT,
Overture UK, Overture US, Search123, SearchFeed, Sprinks, Turbo10,
Xuppa.
Comprende anche l'utile strumento d'analisi del ROI, seppure nella
sua versione più semplice, e offre un periodo di prova
gratuito di 14 giorni.
Il lato negativo di questo tool dalle mille risorse è il
costo mensile, proporzionale al numero di keyword e motori da
gestire ed anche al numero di volte al giorno in cui poter intervenire
sui listing.
Ad esempio, scegliendo tutti i motori e le loro versioni regionali,
per 100 keyword su cui intervenire non più di 6 volte al
giorno, la spesa è di circa 400 dollari al mese.
Ai quali sarebbe opportuno aggiungere qualche servizio accessorio
per completare l'investimento...
Se volessimo aumentare il numero di keyword, ad esempio 5000,
sufficienti per gestire da un unico account più siti, il
costo mensile lievita oltre i 3000 dollari!
- BidRank (PC based),
sviluppato dalla Roffers Engineering, Inc, è un software
da installare sul proprio PC e dal costo di 299 dollari
se si vogliono gestire fino a 10.000 keyword, altrimenti
meno della metà per gestirne solo 50. Non richiede abbonamenti
annuali e ogni pacchetto prevede la possibilità di upgrade
verso quelli con un più elevato numero di keyword. Il numero
di motori suportato è limitato a 17 e non comprende,
almeno per ora, Google. Anch'esso è offerto in versione
dimostrativa per 15 giorni, limitata all'uso di 50 keyword
e con aggiornamenti al massimo ogni 15 minuti.
Questo programma offre molte funzioni in meno rispetto a GoToast,
ma permette comunque di automatizzare gli aggiustamenti delle
offerte per le nostre keyword, in pratica fissare un bid massimo
e la posizione desiderata. Sarà poi il programma, in funzione
dei competitor, a regolare la nostra offerta.
- Dynamic
KeywordBid Maximizer (DKBM - PC based), sviluppato da
Apex Pacific, è un software simile a BidRank, per
funzionalità e costi. La scelta della frequenza di aggiornamento
è limitata ad una volta al giorno oppure una volta ogni
ora e permette di gestire solo pochi motori, fra i quali non
compare Google.
I pacchetti in vendita sono: 149.95 Dollari per la Standard
Edition (Limitata a 500 keyword), 399.95 Dollari per la Professional
Edition (Limitata a 5000 keyword), 1299.95 Dollari per l'Enterprise
Edition (senza limite di keyword).
Offre una garanzia di 30 giorni con rimborso completo in
caso d'insoddisfazione. Come BidRank è nato e continua
a gravitare intorno alla funzione che permette di ottimizzare
le campagne su Overture e molti altri motori Pay per Click, eliminando
e sfruttando il "Bid Gap" fra le offerte per la stessa
keyword.
Raffaele Galano
Agosto 2003
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