Le ricerche on-line evolvono?
A cura
di
Raffaele Galano
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Come già nel 1997,
pubblichiamo i risultati dell'ultimo studio compiuto da Amanda
Spinks, professore associato della Pennsylvania State University,
Bernard J.Jansen, Dietmar Wolfram e Tefko Saracevic,
grazie ai dati forniti da Excite.
Dal 1997 sono state analizzate oltre 31 miliardi di query sottoposte
al motore di ricerca Excite, raccolte
in 3 occasioni diverse, precisamente nel corso del 1997, del 1999
e del 2001. Dallo studio emerge la fotografia dell'utilizzo
dei motori di ricerca da parte dei navigatori della Rete,
ma emergono anche interessanti conclusioni sull'evoluzione del
modo di interrogare i motori di ricerca, grazie al confronto fra
le ricerche compiute dal 1997 ad oggi.

Da queste analisi sappiamo come gli utenti effettuano le
interrogazioni dei motori, cioè cosa e come scivono all'intenro
del search-box ed anche quali azioni seguono: circa il 50%
degli utenti clicca solamente su uno dei primi 10 link
forniti, mentre in passato lo faceva solo il 28,6%, così
che gli utenti potrebbero essere oggi più soddisfatti dei
risultati delle ricerche oppure meno pazienti e quindi non disposti
più a perdere tempo arrivando alle successive pagine dei
risultati.
Inoltre solamente 1 utente su 4 arriva alla terza pagina
dei risultati.
Anche l'utilizzo degli operatori booleani è cresciuto
nel corso degli anni, ma solo di pochi punti percentuali, dal
22% al 26%.
Il numero di query formulate è sempre abbastanza
contenuto ed infatti circa 2 utenti su 3 non raffinano la ricerca
con una seconda o terza interrogazione al motore. E' possibile
definire il modo di interrogare Excite "rozzo" e semplice,
con la tendenza ad utilizzare una query breve e generica, alle
volte poi reiterando la ricerca con termini meno generici, utilizzando
saltuariamente gli operatori booleani e gli strumenti per la ricerca
avanzata.
Se il modo di interrogare i motori di ricerca non si è
modificato sostanzialmente, sembrano invece cambiati con una certa
decisione i temi e gli argomenti sui quali i navigatori effettuano
più ricerche. In pratica si è spostato il "topic",
gli argomenti che attirano il traffico dei motori di ricerca sono
cambiati dal 1997 al 2001:
in passato intrattenimento e sesso erano le prime 2 categorie
in assoluto più richieste (1 utente su 6 digitava
keyword in tema erotico/sessuale), oggi lo sono invece il commercio/viaggi/economia
e la ricerca di persone, cose e luoghi.
Il sesso è finito in quinta posizione, con un odience dimezzata
rispetto al 1997, così come è sceso in settima posizione
l'intrattenimento.
Questi dati confermano l'evoluzione più generale della
Rete verso l'e-commerce e i servizi online e la diffusione di
Internet negli uffici, come strumento di lavoro.
La difficoltà nell'ottenere le informazioni e i dati dai
motori di ricerca non ha permesso ancora ad Amanda Spinks di comprendere
nelle sue ricerche altri dati che completino le sue analisi, ma
si presume che le conclusioni a cui è giunta siano estensibili
anche ad altre fonti per la ricerca on-line.
Raffaele Galano
Ad Maiora
Aprile 2002
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