Go Network assorbe Infoseek
Infoseek è stato assorbito da Go Networks, il progetto Walt Disney su Internet debuttando ufficialmente a gennaio del 1999 modificando anche il suo indirizzo in http://infoseek.go.com.
Il primo risultato è stato un cambiamento dell'interfaccia con la (quasi) scomparsa del logo e della denominazione Infoseek, sostituito da Go Networks. Sotto questo nome, sono stati racchiusi una serie di siti del gruppo Walt Disney: oltre ad Infoseek compaiono ABC News, Family.com, ESPN e Mr.Showbiz. Il risultato è la creazione di un nuovo portal, ossia un unico sito web che fornisce i servizi più disparati oltre a informazioni personalizzabili.
Nell'ambito di Go Network (http://www.go.com), Infoseek è praticamente il collante, il nucleo centrale attorno al quale ruotano gli altri servizi. L'archivio dei siti precedentemente gestito da Infoseek è rimasto per ora immutato, anche se il passaggio a Go Network ha rallentato la fase di aggiornamento e di inserimento di nuovi siti.
Per quanto riguarda le ricerche, ora Infoseek mette a disposizione un filtro per prevenire l'accesso a siti pornografici o violenti, funzione indispensabile per un sito del gruppo Walt Disney a cui è rivolto un pubblico tendenzialmente più giovane. Per lo stesso motivo, Infoseek non accetta più pubblicità a siti "per soli adulti" o con contenuti erotici.
è evidente come Infoseek debba adattarsi alla logica dell'azienda di appartenenza. Rimane però perlomeno "anomala" la strategia di Go Network, indubbiamente differente da quelle percorse finora da altre aziende: anziché privilegiare il mantenimento del brand, ossia della notorietà acquisita dal marchio Infoseek, questo viene inglobato in un contenitore nel quale rischia di perdere la propria identità. Sembra inoltre che nei prossimi mesi, Go Network debba lanciare un nuovo servizio dedicato in modo esclusivo alle ricerche (l'indirizzo dovrebbe essere search.go.com) e senza quindi tutti le funzioni accessorie del portal, ma con opzioni avanzate di ricerca come operazioni stile meta-search (che agiscono su più motori di ricerca) e la visualizzazione delle pagine estratte con evidenziati i termini oggetto della ricerca.
La nascita di un servizio parallelo di ricerca, aumenterà così la probabilità che Infoseek si dissolva del tutto, lasciando definitivamente il passo al marchio Go. Resistono invece le versioni internazionali di Infoseek (tra le quali quella italiana realizzata in collaborazione con Virgilio), che ancora non sono state inserite nel progetto Go Network.
Tra l'altro, il cammino recente di Infoseek non è stato dei più favorevoli, anche in conseguenza del mutato rapporto con Netscape dalla quale derivava molto del traffico sul suo sito (addirittura il 44% del totale degli accessi nel primo quadrimestre 1997). Da gennaio 1999 infatti, le due aziende hanno convenuto di ridurre di un terzo il peso che ha Infoseek tra i motori di ricerca attivati automaticamente dalla funzione NetSearch del sito Netscape. Questo è anche uno dei motivi per cui Infoseek perde visitatori, passando dagli oltre 38 milioni di pagine viste al giorno nel settembre 1998, a poco più di 33 milioni a fine 1998 pur sommando i dati relativi agli accessi di Infoseek, Go.com e Starwave (un'altra società del gruppo Walt Disney).
In effetti è l'intero progetto Go Network a suscitare notevoli perplessità, non potendo contare per ora su nessun elemento distintivo rispetto agli altri portal. La stessa interfaccia ricalca quella già vista di Excite, così come la gamma dei principali servizi.
Semmai la home page di Go Network è forse tra le più pesanti tra quelle dei portal più noti, con circa 50Kb di codice html, oltre a tutti i file grafici. E se è vero che gli attuali portal presentano già tutti i servizi e le funzioni ragionevolmente pensabili, Go Network non riesce a differenziare in alcun modo la sua visione di "porta d'ingresso" alla Rete; per di più soffre il fatto di essere un brand nuovo, mentre è dimostrato che l'affezione dei visitatori Internet è maggiore verso i siti più noti e popolari.
Per essere sinceri al 100%, anche il logo sa di "deja vu", non tanto per la simpatica idea dell'oblò, quanto per la scritta Go bianca in campo verde, praticamente identica a quella di GoTo.com, un motore di ricerca piuttosto popolare e noto per vendere il posizionamento in testa ai risultati delle ricerche ne suo archivio.
Dalla fucina di idee targata Walt Disney ci si aspettava di più. Manca invece uno spunto di fantasia, un segnale innovativo. è lecito però attendersi del gruppo americano un cambio di rotta per il futuro: la forze finanziarie e creative non mancano di certo.
Mauro Lupi
Ad Maiora
febbraio 1999
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