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Il nuovo Yahoo! Search
Site Match, analisi dell'algoritmo e criteri di inclusione


A cura di
Luca Ramazzotti

Mentre Google e Ask Jeeves hanno da tempo dichiarato di voler separare nettamente i risultati a pagamento da quelli frutto dell'elaborazione algoritmica del proprio database, dal primo di marzo Yahoo! si è mossa in senso nettamente opposto: è stata annunciata, infatti, la nascita di Site Match, il nuovo servizio di inclusione a pagamento. Il circuito all'interno del quale si avrà visibilità, sarà quello di Altavista, Alltheweb e Yahoo! stessa.

In base anche all'articolo pubblicato su SearchEngineWatch lo scorso 18 febbraio, e alle dichiarazioni fatte al Search Engine Strategies di New York, vediamo alcuni dei principali cambiamenti che il nuovo meccanismo di indicizzazione ha portato.

Innanzitutto il nome dello spider: Yahoo Slurp. E' in grado di catturare l'intero testo dei documenti recensiti per un massimo di 500 Kb. Google oggi si ferma a 101 Kb. Cerca di privilegiare i siti che aggiornano spesso i loro contenuti, utilizzando un Fresh Bot, un software che affianca quello principale e contribuisce a inserire nuove pagine nel database con cadenza bisettimanale. La volontà di creare un indice con documenti sempre aggiornati è data anche dalla capacità del nuovo motore di interpretare correttamente eventuali RSS associati ad una pagina contenente metadati in formato XML. Per assicurare in partenza al database un alto livello di contenuti è stata creata una collaborazione con la National Public Radio, produttrice e distributrice internazionale di notizie non-commerciali, con il progetto OYEZ della Northwestern University, che contiene oltre 2.000 ore di registrazioni audio della Corte Suprema e con la Libreria del Congresso, la più fornita biblioteca del mondo.
Un'altra novità è data dalla sinergia delle sezioni di "Yahoo! E-mail" e "Yahoo! Search" nel tentativo di rimozione dello spam. I due team stanno infatti lavorando insieme affinché i dati a disposizione dei miliardi di messaggi di posta elettronica che la directory gestisce, diano una mano nel determinare, indi filtrare, tutto il materiale "non gradito" che potrà essere reperito nei documenti elettronici. Come Google, anche Yahoo! apporterà frequenti ritocchi al proprio algoritmo facendo quindi oscillare le posizioni dei siti.

I costi sono di: 49$ per la prima URL. Le successive 2-10 costano 29$ e dall'undicesima in avanti 10$. La voce che andrà a pesare maggiormente sul bilancio di ogni inserzionista, sarà quella dei click. E' infatti previsto un addebito di 0.15 o 0.30 centesimi di $, a seconda della categoria merceologica di appartenenza, per ogni click ricevuto dai link alle nostre pagine. Gli inserzionisti di Inktomi, brand che stà lentamente sparendo, hanno un periodo di prova di 2 mesi all'interno di Yahoo! per verificare la bontà del programma.
Nei vari interventi fatti nei forum pubblici, Tim Cadogan, vice presidente di Yahoo! Search, si è affannato a puntualizzare che gli inserimenti a pagamento non andranno ad alterare i risultati. Le pagine verranno tutte valutate secondo gli stessi parametri: il vantaggio per gli inserzionisti a pagamento è dato da una rivisitazione ogni 48 ore dello spider e da un canale diretto con la redazione che consentirà, presumibilmente, di modificare le sezioni che possono pregiudicare un buon posizionamento. Altro punto chiarito è stato quello per cui, condizione necessaria per poter essere presenti nell'indice, è quella di essere stati trovati dal crawler, viceversa si deve per forza far ricorso al programma Site Match.

Come devono essere le pagine? Viene data importanza ai Page Factors. Dovranno quindi essere curati, oltre ai contenuti, anche i Meta Tag e il Title.
Avranno peso i link in entrata (inbound links) e le parole chiave contenute nella URL. Le pagine dinamiche dovranno essere linkate da siti statici e, come al solito, URL che passano troppi parametri saranno un ostacolo per lo spider, così come javascript che reindirizzano ad altre pagine, Frames, Session IDs, Search Box e Splash Page.
Altri fattori che continuano ad essere funzionali per una corretta indicizzazione sono il Robot.txt, i link alla Home e il reindirizzamento tramite il "301". Questo tipo di reindirizzamento risulta necessario nei casi in cui stiamo riadattando il nostro sito spostando alcune delle sue pagine. Questa tecnica consente di comunicare allo spider la corretta localizzazione della nuova URL senza che ci penalizzi. Attualmente stanno venendo indicizzate le pagine 301 anzichè quelle di destinazione, ma sembra si lavori per risolvere l'inconveniente.
Siti no-profit: il primo passo è quello di inviare un'email all'indirizzo psm@yahoo-inc.com e fornire una descrizione del proprio sito. Una volta esaminato, si verrà contattati dalla redazione.
Tempi di inserimento: attraverso l'inclusione a pagamento, il periodo indicato è di 4 giorni lavorativi, ma essendo il servizio appena nato, sono da prendere per difetto. Il Free Submit, reinserito a seguito delle numerose proteste, può portare a diverse settimane di attesa, specie in questa fase. Se il sito è inserito nella directory e rispetta le direttive di Yahoo!, verrà visitato dallo spider in 7 settimane circa.
Geolocation: nel tentativo di rendere pertinenti i risultati delle ricerche, Yahoo! considera anche gli indrizzi IP degli utenti. Es: se viene fatta un'interrogazione da uno stato USA per un viaggio in Tailandia, le agenzie di viaggio che verranno mostrate saranno quelle situate sul territorio americano. Il motivo è facilmente intuibile.
Personalizzazione dei risultati: sfruttando i dati ottenuti dall'osservazione dei suoi navigatori, Yahoo! si propone di affiancare ai risultati, ad esempio per i giovani, delle immagini insieme al testo, affinché le ricerche siano maggiormente interattive ed accattivanti. Per dei tecnici, invece, la parte testuale e descrittiva sarà decisamente privilegiata.
Dimensione del database: Yahoo! contiene circa 2.1 miliardi di pagine contro le 4.3 (dichiarate imminenti 6) di Google.

Luca Ramazzotti
Marzo 2004

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